La recessione non ha risparmiato l’industria del gas. Il crollo dei prezzi di mercato, lo sviluppo di nuove fonti di gas non convenzionale, del gas di carbone e la messa in produzione di significative capacità di liquefazione del gas naturale, hanno provocato la nascita di una “bolla del gas” che rischia di durare.
L’inizio di una nuova era
Il gas naturale è il carburante che ha conosciuto il declino più rapido dei consumi nel 2009. Questo fenomeno è stato registrato in tutte le zone di forte consumo, con eccezione del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Oceania, mentre è in Russia che si è registrato il maggiore calo dei consumi. Parallelamente, la produzione mondiale di gas segna anche un rallentamento storico, pari a circa il 5%. In Russia, la produzione è calata del 12,1% ed in Turkmenistan del 50%. (more…)
Da circa due anni, oltre la metà della produzione di gas naturale americano deriva da fonti “non convenzionali”. Il Grisou, ossessione dei minatori, e gli altri gas non convenzionali sono il nuovo eldorado degli investitori e degli operatori energetici. Di fronte all’elevato potenziale di queste risorse, si ridisegna il mercato mondiale del gas. Sia Partners illustra lo stato dell’arte della nuova distribuzione americana e spiega il recente mutamento del mercato mondiale del gas. (more…)
Per il guidatore del Midwest, già sconvolto per l’aumento del costo della benzina nel 2008, l’annuncio straordinario del 19 maggio in merito all’introduzione di nuove regole per il consumo di benzina e le emissioni di CO2 entro il 2016 fatto dal Presidente Obama è senza dubbio un’altra prova che il suo paese sta sprofondando inesorabilmente in un brutale socialismo all’europea. (more…)
L’entusiasmo che ha accompagnato l’annuncio dell’assorbimento di Opel da parte di Magna rischia di non durare. Certo separare Opel, il marchio e i suoi stabilimenti dalla sorte di General Motors, alleggerita per tentare di rinascere, può consolare a breve termine l’opinione pubblica tedesca. Resta il fatto che il futuro dell’azienda nel suo modello attuale non è stato chiarito. (more…)
Il 29 Aprile di quest’anno il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha firmato il provvedimento di indirizzo per la riforma del mercato elettrico. Il provvedimento riprende il decreto n. 185 del 29 Novembre 2008 convertito nella legge n. 2 del 28 Gennaio 2009. (more…)
Quanto più rara diventa l’energia di origine fossile, tanto più diventa un elemento di tensione oltre che una temibile arma politica ed economica. E’ questa la constatazione che si può fare pensando alla sicurezza degli approvvigionamenti di gas e petrolio in Europa e questo risulta particolarmente evidente alla luce della crisi russo-ucraina che si verificata nei primi mesi del 2009. (more…)
A fronte della presa di coscienza del degrado dell’ambiente all’inizio del secolo, i dirigenti europei hanno approvato nel mese di marzo 2007 un pacchetto “energia/clima”, con il quale si sono impegnati a ridurre le loro emissioni di CO2, migliorare l’efficienza energetica e aumentare la quota delle fonti rinnovabili, per tentare di risolvere la crisi ecologica. Non si tratta di perseguire lo sviluppo ad ogni costo, ma di puntare su uno sviluppo sostenibile, in cui i miglioramenti economici sono ponderati alla luce di vincoli ecologici. (more…)
La crisi del gas russo ha evidenziato l’interesse degli Stati a disporre di riserve energetiche per premunirsi contro una carenza di approvvigionamenti. A fronte di una domanda che non smette di crescere, l’irregolare distribuzione e l’esaurimento delle fonti energetiche fossili, che rappresentano ancora l’80% dei consumi di energia primaria, continueranno ad essere una causa significativa di conflitti. (more…)
Dal suo arrivo alla Casa Bianca, alcuni mesi fa, Barack Obama ha avviato diverse importanti iniziative, che testimoniano la determinazione a non rinunciare, nonostante la gravità della crisi finanziaria, ai suoi ambiziosi progetti in favore del clima, ed anche di servirsene. (more…)
Non ci sono attualmente più dubbi circa l’ipotesi del riscaldamento climatico come conseguenza delle attività umane che emettono Gas ad Effetto Serra (GES)(1). Per quanto riguarda la volontà di ridurre le emissioni, l’Europa si pone all’avanguardia per aver sviluppato il primo mercato mondiale del carbonio in termini di scambi sulle piazze finanziarie: 24,3 miliardi di dollari di transazioni nel 2006, pari a 1,1 miliardi di tonnellate di CO2. (more…)