Novità sui mercati obbligazionari e impatti sulle Banche di Investimento
Il 2009 è stato l’anno dei record per i mercati primari obbligazionari; infatti, sia per il contesto di crisi, sia per la difficoltà di accesso al credito, l’emissione di obbligazioni si è rivelata essere un ottimo metodo di finanziamento per le aziende. Il 2010 ha presentato volumi (e cifre) emessi sui mercati comunque elevati, senza però raggiungere i livelli dell’anno precedente. Per le banche di investimento e per quelle tradizionali che gestiscono o partecipano direttamente all’emissioni di obbligazioni, questo contesto è comunque molto attrattivo. Tuttavia, sul piano operativo emerge una sfida importante: un’emissione obbligazionaria si traduce in un gran numero di transazioni (libro degli ordini degli investitori nella fase pre-quotazione) che sono da trattare però in tempi ridotti (non più di qualche giorno). (more…)
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17 February, 2011
Durante i periodi di crisi economica, il ritardo nei pagamenti da parte delle aziende non ha mai raggiunto volumi cosi elevati come nel corso degli ultimi 4 anni in Europa, 10 anni nel Regno Unito e 13 anni in Italia. In Europa i ritardi nei pagamenti ammontano a 90 miliardi di euro e rappresentano circa 10,8 miliardi di euro di interessi “bruciati”. Inoltre la costante crescita del numero dei dossier giunti a contenzioso tra le parti, genera una perdita di circa 24 miliardi di euro in crediti non riscossi. [1]