Lo stop tedesco al nucleare causerà un aumento del prezzo del gas

La decisione di Berlino di arrestare completamente la produzione di elettricità nucleare entro il 2022 avrà degli effetti importanti sul mercato europeo dell’energia. [...]

 

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Commenta Invia Invia Newsletter 7 June, 2011

La “bolla del gas” potrebbe durare fino al 2015

La recessione non ha risparmiato l’industria del gas. Il crollo dei prezzi di mercato, lo sviluppo di nuove fonti di gas non convenzionale, del gas di carbone e la messa in produzione di significative capacità di liquefazione del gas naturale, hanno provocato la nascita di una “bolla del gas” che rischia di durare.

L’inizio di una nuova era

Il gas naturale è il carburante che ha conosciuto il declino più rapido dei consumi nel 2009. Questo fenomeno è stato registrato in tutte le zone di forte consumo, con eccezione del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Oceania, mentre è in Russia che si è registrato il maggiore calo dei consumi. Parallelamente, la produzione mondiale di gas segna anche un rallentamento storico, pari a circa il 5%. In Russia, la produzione è calata del 12,1% ed in Turkmenistan del 50%. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 28 September, 2010

I gas non convenzionali ridisegnano le mappe geoenergetiche

Da circa due anni, oltre la metà della produzione di gas naturale americano deriva da fonti “non convenzionali”. Il Grisou, ossessione dei minatori, e gli altri gas non convenzionali sono il nuovo eldorado degli investitori e degli operatori energetici. Di fronte all’elevato potenziale di queste risorse, si ridisegna il mercato mondiale del gas. Sia Partners illustra lo stato dell’arte della nuova distribuzione americana e spiega il recente mutamento del mercato mondiale del gas. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 28 September, 2010

L’Europa degli idrocarburi : verso una diplomazia dell’energia?

Quanto più rara diventa l’energia di origine fossile, tanto più diventa un elemento di tensione oltre che una temibile arma politica ed economica. E’ questa la constatazione che si può fare pensando alla sicurezza degli approvvigionamenti di gas e petrolio in Europa e questo risulta particolarmente evidente alla luce della crisi russo-ucraina che si verificata nei primi mesi del 2009. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 12 May, 2009

Le promesse dell’immagazzinamento dell’energia

La crisi del gas russo ha evidenziato l’interesse degli Stati a disporre di riserve energetiche per premunirsi contro una carenza di approvvigionamenti. A fronte di una domanda che non smette di crescere, l’irregolare distribuzione e l’esaurimento delle fonti energetiche fossili, che rappresentano ancora l’80% dei consumi di energia primaria, continueranno ad essere una causa significativa di conflitti. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 12 May, 2009

La Termografia: una tecnologia al servizio del risparmio energetico

In Francia, il settore dell’edilizia (abitazioni, uffici, strutture collettive…), è il primo consumatore di energia (43%) e rappresenta quindi potenzialmente una importante fonte di risparmio energetico.
Mediamente, il 30% delle dispersioni termiche degli edifici è imputabile alla copertura. Quindi, determinare il grado di dispersione di calore a livello del tetto è sicuramente un eccellente indicatore della qualità di isolamento di un edificio. (more…)

1 commento Invia Invia Newsletter 10 July, 2008

Unbundling, Bruxelles ha imboccato la strada sbagliata

nrj-01-visuel-la-tribune.jpg“La separazione tra fornitori di energia e gestori di rete è priva di un’analisi industriale e finanziaria”

Il 19 settembre 2007, la Commissione europea ha reso note le proprie scelte in materia di separazione fra fornitori di energia e gestori delle reti di distribuzione, denominata «unbundling».
Purtroppo, i criteri che hanno dettato questa scelta non sono soltanto guidati da una visione ristretta della concorrenza i cui benefici non sono dimostrati in materia di tariffazione, ma, soprattutto, essi mancano di una appropriata analisi industriale e finanziaria. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 18 June, 2008

Come migliorare l’efficacia energetica. Una sfida industriale.

23-puzzle-verde.jpgLa percentuale dei costi legata all’energia può talvolta superare i costi delle materie prime per alcune industrie pesanti. La sfida del Piano Strategico d’Efficacia Energetica (PSEE) è quella di trasformare i vincoli legati alla volatilità del prezzo dell’energia in un vantaggio concorrenziale, ottimizzando la gestione degli impianti industriali con la minima spesa.
(more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 13 May, 2008

Approvvigionamento del gas: quale futuro per una politica comune europea?

04-fotolia_pipeline.jpgIl livello di dipendenza dell’Europa per quanto riguarda le importazioni di gas naturale continua ad aumentare e potrebbe raggiungere l’84% nel 2030 (1) sotto l’effetto congiunto di una crescita del consumo e di una riduzione della produzione interna. Per contrastare i rischi legati a questa situazione, l’Europa cerca di definire un approccio comunitario per la sicurezza delle forniture e, soprattutto, di avviare una gestione centralizzata delle risorse strategiche di gas.
Nell’ambito di questo progetto, l’Europa si scontrerà indubbiamente con le differenti situazioni degli Stati membri e con la loro reticenza prevedibile a cedere la loro sovranità su una questione così critica. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 12 May, 2008

Rete di trasmissione: quale regime di separazione per i gestori?

04-fotolia_pipeline.jpgPer favorire lo sviluppo economico degli Stati membri, la Direzione Generale Trasporto Energia nell’ambito della Commissione Europea si è posta come finalità la creazione di un mercato europeo efficiente dell’energia. Uno degli obiettivi fissati per raggiungerlo è la trasformazione dei mercati nazionali monopolistici in mercati concorrenziali. Attualmente, la Commissione Europea stima che l’apertura di diversi mercati sia insufficiente e pensa che l’integrazione dei Gestori della Rete di Trasmissione nei grandi operatori energetici, a dispetto dell’esistente quadro regolamentare, sia responsabile di questa situazione(1). Si dovrebbero perciò rivedere le modalità di controllo e passare ad un regime di separazione totale della proprietà.L’integrazione verticale degli operatori energetici, ostacolo alla concorrenza? (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 18 April, 2008

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