La decisione di Berlino di arrestare completamente la produzione di elettricità nucleare entro il 2022 avrà degli effetti importanti sul mercato europeo dell’energia. [...]
Update Novembre 2011: Il nuovo Blog Energia & Ambiente è online !
La recessione non ha risparmiato l’industria del gas. Il crollo dei prezzi di mercato, lo sviluppo di nuove fonti di gas non convenzionale, del gas di carbone e la messa in produzione di significative capacità di liquefazione del gas naturale, hanno provocato la nascita di una “bolla del gas” che rischia di durare.
L’inizio di una nuova era
Il gas naturale è il carburante che ha conosciuto il declino più rapido dei consumi nel 2009. Questo fenomeno è stato registrato in tutte le zone di forte consumo, con eccezione del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Oceania, mentre è in Russia che si è registrato il maggiore calo dei consumi. Parallelamente, la produzione mondiale di gas segna anche un rallentamento storico, pari a circa il 5%. In Russia, la produzione è calata del 12,1% ed in Turkmenistan del 50%. (more…)
Da circa due anni, oltre la metà della produzione di gas naturale americano deriva da fonti “non convenzionali”. Il Grisou, ossessione dei minatori, e gli altri gas non convenzionali sono il nuovo eldorado degli investitori e degli operatori energetici. Di fronte all’elevato potenziale di queste risorse, si ridisegna il mercato mondiale del gas. Sia Partners illustra lo stato dell’arte della nuova distribuzione americana e spiega il recente mutamento del mercato mondiale del gas. (more…)
Tra i grandi progetti che devono essere affrontati dal Parlamento Europeo eletto lo scorso giugno, l’ambiente, ed in particolare la gestione dell’acqua, occupa un posto importante. Pubblicata nel 2000, la Direttiva Quadro per l’Acqua ha recepito le diverse normative in vigore in Europa, con l’ambizioso obiettivo di riportare a livelli qualitativamente accettabili tutte le acque del territorio europeo entro il 2015. La fase di studio, che consentirà di determinare l’impatto dell’uomo sull’ecosistema acquatico, dovrebbe essere portata a termine alla fine del 2009. Per oltre il 75% dei bacini, dovranno essere avviate azioni di bonifica (controllo delle quantità degli scarichi, disinquinamento, ecc.) dal 2010 ed il costo rischia di essere elevato. (more…)
Se s’installassero dei collettori solari soltanto su un ventesimo della superficie del Sahara si potrebbe avere una quantità di corrente elettrica sufficiente a coprire le esigenze di energia di tutto il mondo. Il problema però è quello di riuscire a trasportare questa energia a dei costi adeguati…. (more…)
Il Brasile, grande esportatore di caffè, di zucchero, di soia e di etanolo, prodotti che gli hanno valso il soprannome di “Gigante verde”, può diventare anche esportatore di petrolio?
Una domanda quanto mai di attualità considerando il fatto dal 2006 il Brasile è in grado di soddisfare con risorse interne i propri fabbisogni petroliferi e che negli ultimi 2 anni sono stati scoperti nuovi promettenti giacimenti offshore. (more…)
Nell’attuale contesto di rilancio mondiale del nucleare, il reattore EPR di Areva è al centro dell’attenzione. Anche se il gruppo francese può contare su un buon vantaggio rispetto ai concorrenti in Europa, la minaccia comincia a profilarsi con la russa Rosatom o l’americana Westinghouse, che saranno avversari importanti nella sfida mondiale. A fronte dell’EPR, considerata spesso come la tecnologia attualmente più sviluppata, alcuni concorrenti, dotati di reali vantaggi tecnologici e finanziari, hanno l’opportunità di imporsi sul mercato. (more…)
Il 29 Aprile di quest’anno il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha firmato il provvedimento di indirizzo per la riforma del mercato elettrico. Il provvedimento riprende il decreto n. 185 del 29 Novembre 2008 convertito nella legge n. 2 del 28 Gennaio 2009. (more…)
Il recente accordo bilaterale firmato da Sarkozy e Berlusconi preme sul pedale dell’acceleratore dello sviluppo del nucleare in Italia. Al di la degli aspetti di contenuto, l’accordo quadro evidenzia una forte volontà politica da parte dell’attuale esecutivo italiano di riprendere in modo significativo questa tecnologia, abbandonata a seguito del referendum del 1987. Ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. Senza un approccio pragmatico l’accordo bilaterale rischia di rimanere “sulla carta”, o comunque di non produrre i risultati sperati. Per trasformare in fatti le dichiarazioni di intenti occorre affrontare preliminarmente tre principali elementi: la tecnologia, il consenso e gli investimenti necessari. (more…)
Il carbone liquefatto, o CTL (Coal-To-Liquid) è stato recentement l’oggetto del World CTL 2008, il primo Congresso Mondiale tenutosi a Parigi all’inizio di Aprile, e conosce attualmente un nuovo interesse da parte degli esperti di approvvigionamento energetico. La liquefazione che lo trasforma in combustibile liquido (benzina, gasolio e nafta) ritorna ad essere interessante poiché consente la produzione di un barile equivalente di petrolio a circa 45 euro. (more…)