Rilancio del nucleare: i concorrenti dell’EPR

Nell’attuale contesto di rilancio mondiale del nucleare, il reattore EPR di Areva è al centro dell’attenzione. Anche se il gruppo francese può contare su un buon vantaggio rispetto ai concorrenti in Europa, la minaccia comincia a profilarsi con la russa Rosatom o l’americana Westinghouse, che saranno avversari importanti nella sfida mondiale. A fronte dell’EPR, considerata spesso come la tecnologia attualmente più sviluppata, alcuni concorrenti, dotati di reali vantaggi tecnologici e finanziari, hanno l’opportunità di imporsi sul mercato. (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 6 July, 2009

Le promesse dell’immagazzinamento dell’energia

La crisi del gas russo ha evidenziato l’interesse degli Stati a disporre di riserve energetiche per premunirsi contro una carenza di approvvigionamenti. A fronte di una domanda che non smette di crescere, l’irregolare distribuzione e l’esaurimento delle fonti energetiche fossili, che rappresentano ancora l’80% dei consumi di energia primaria, continueranno ad essere una causa significativa di conflitti. (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 12 May, 2009

L’Italia ritorna al nucleare?

Il recente accordo bilaterale firmato da Sarkozy e Berlusconi preme sul pedale dell’acceleratore dello sviluppo del nucleare in Italia. Al di la degli aspetti di contenuto, l’accordo quadro evidenzia una forte volontà politica da parte dell’attuale esecutivo italiano di riprendere in modo significativo questa tecnologia, abbandonata a seguito del referendum del 1987. Ma la strada da percorrere è ancora molto lunga. Senza un approccio pragmatico l’accordo bilaterale  rischia di rimanere “sulla carta”, o comunque di non produrre i risultati sperati. Per trasformare in fatti le dichiarazioni di intenti occorre affrontare preliminarmente tre principali elementi: la tecnologia, il consenso e gli investimenti necessari. (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 5 March, 2009

Impatto della crescita del prezzo dell’Uranio sull’elettricità

impatto-crescita-uranio.jpgCome per molti altri beni di consumo, il prezzo dell’Uranio è salito alle stelle. Un aumento del 1.000% in totale registrato negli ultimi sette anni. La libbra ha raggiunto i 106 dollari alla fine del 2007.
Quali sono le cause di una tale esplosione? Perché un tale balzo per una materia prima normalmente economica? Quali sono le possibili conseguenze sui mercati dell’elettricità? Quali sono le prospettive che questa tendenza continui?

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Commenta Invia Stampa Newsletter 22 October, 2008

Approvvigionamento del gas: quale futuro per una politica comune europea?

04-fotolia_pipeline.jpgIl livello di dipendenza dell’Europa per quanto riguarda le importazioni di gas naturale continua ad aumentare e potrebbe raggiungere l’84% nel 2030 (1) sotto l’effetto congiunto di una crescita del consumo e di una riduzione della produzione interna. Per contrastare i rischi legati a questa situazione, l’Europa cerca di definire un approccio comunitario per la sicurezza delle forniture e, soprattutto, di avviare una gestione centralizzata delle risorse strategiche di gas.
Nell’ambito di questo progetto, l’Europa si scontrerà indubbiamente con le differenti situazioni degli Stati membri e con la loro reticenza prevedibile a cedere la loro sovranità su una questione così critica. (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 12 May, 2008

Rete di trasmissione: quale regime di separazione per i gestori?

04-fotolia_pipeline.jpgPer favorire lo sviluppo economico degli Stati membri, la Direzione Generale Trasporto Energia nell’ambito della Commissione Europea si è posta come finalità la creazione di un mercato europeo efficiente dell’energia. Uno degli obiettivi fissati per raggiungerlo è la trasformazione dei mercati nazionali monopolistici in mercati concorrenziali. Attualmente, la Commissione Europea stima che l’apertura di diversi mercati sia insufficiente e pensa che l’integrazione dei Gestori della Rete di Trasmissione nei grandi operatori energetici, a dispetto dell’esistente quadro regolamentare, sia responsabile di questa situazione(1). Si dovrebbero perciò rivedere le modalità di controllo e passare ad un regime di separazione totale della proprietà.L’integrazione verticale degli operatori energetici, ostacolo alla concorrenza? (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 18 April, 2008

Coal-to-Liquid: una soluzione possibile per il dopo petrolio?

ctl-vagoni-carbone-fotolia.jpgIl carbone liquefatto, o CTL (Coal-To-Liquid) è stato recentement l’oggetto del World CTL 2008, il primo Congresso Mondiale tenutosi a Parigi all’inizio di Aprile, e conosce attualmente un nuovo interesse da parte degli esperti di approvvigionamento energetico. La liquefazione che lo trasforma in combustibile liquido (benzina, gasolio e nafta) ritorna ad essere interessante poiché consente la produzione di un barile equivalente di petrolio a circa 45 euro. (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 18 April, 2008

Il clima: da nemico ad alleato

05-clima.jpgDa sempre, le variazioni imprevedibili del clima sono state percepite come minacce costanti e nefaste per l’economia, contro le quali non si poteva lottare.
Attualmente, questo principio sembra rimesso in causa: il clima potrebbe passare da nemico ad alleato da sfruttare. Come questo tradizionale avversario può diventare un’opportunità per gli operatori energetici? (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 17 April, 2008

Interview de Jean-François Conil-Lacoste, Directeur Général de Powernext

Jean-François Conil-Lacoste Powernext se recentre sur son positionnement originel, l’énergie, en cohérence avec l’ensemble de ses actionnaires énergéticiens au moment où s’accélère le processus d’intégration en Europe. Jean-François Conil-Lacoste, son directeur général, veut en faire, en collaboration avec l’allemand European Energy Exchange (EEX), le marché européen de référence de l’électricité.

De plus, il annonce que ses équipes font tout leur possible pour qu’une bourse du gaz naturel soit opérationnelle en France avant le 1er janvier 2009. (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 14 November, 2007

Terminaux méthaniers : pourquoi tant de projets ?

Pipeline_Sia-Conseil
©fotolia
La part du GNL1 dans l’approvisionnement en gaz naturel de l’Europe ne cesse de croître, représentant2 déjà 28,5% de l’approvisionnement français et 67,5% de l’approvisionnement espagnol. Encouragés par cette croissance, des dizaines de projets de nouveaux terminaux méthaniers sont à l’étude sur les côtes européennes. Pourtant, la construction d’un terminal

est un investissement lourd (500 M€ sur 3 ans), soumis à des aléas techniques et politiques (blocage du projet par les autorités locales,…), et dont la rentabilité dépend des fluctuations du marché du gaz. Qui sont les investisseurs prêts à prendre ces risques, et quelles sont leurs motivations ? L’Europe ne court-elle pas, à moyen terme, un risque de suréquipement en terminaux méthaniers ? (more…)

Commenta Invia Stampa Newsletter 27 October, 2007


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