Identikit dei grandi manager europei

« Sesso: maschile. Età media: 57 anni ». Il profilo dei Chief Executive Officers delle più importanti aziende europee colpisce prima di tutto per la sua omogeneità, secondo la ricerca di Sia Conseil condotta su 27 paesi dell’UE e sulla Svizzera. Lo studio è stato realizzato su 105 dirigenti delle aziende europee più grandi, selezionate in base al fatturato. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 13 February, 2009

E le risorse? Non sono molto umane

crisi-freccia-giu.jpgAll’alba del 2009 e nel momento in cui si concretizzano sempre più gli impatti della crisi finanziaria nell’economia reale, pubblichiamo una pungente riflessione del Professor Massimo Merlino sui comportamenti di aziende e managers di fronte al rapido turnaround degli ultimi mesi: corsi e ricorsi con le solite ricadute sulla gestione delle risorse umane…
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Commenta Invia Invia Newsletter 23 January, 2009

Management dei talenti

globe-people.jpgLa “guerra dei talenti” (1) è in atto da ormai qualche anno: tutte le imprese cercano dei manager pluri competenti, con spirito imprenditoriale e abituati a lavorare in un ambiente multiculturale.Le nuova generazione di giovani laureati pronti ad entrare nel mondo del lavoro, detta anche generazione Y o del Millennio (ossia i nati dopo il 1980), presenta pero’ delle caratteristiche distintive che devono essere prese in considerazione al momento dell’assunzione. Non è più l’incentivo finanziario, ad esempio, a dare un input alla performance dei giovani del Millennio, bensi’ altre motivazioni legate al riconoscimento delle persone. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 22 January, 2009

La gestione HR dei piani di Azionariato diffuso ai dipendenti in Italia.

azionariato.jpgLa proposta di Piani di Azionariato Diffuso ai dipendenti, ossia l’offerta di azioni a un prezzo vantaggioso rispetto a quello di mercato, resta ad oggi una pratica poco frequente in Italia. Benché nel tempo se ne sia potuta osservare una certa diffusione nell’ambito di processi di privatizzazione di aziende pubbliche in Italia (a titolo di esempio: IRI, ENI, CREDIT, COMIT, INA, TELECOM), il capitale di rischio resta da noi piuttosto affidato ad una rete di prossimità, secondo le regole di quel « capitalismo familiare » che vede nella coincidenza tra manager e proprietario la garanzia dell’unicità d’intenti personali e risultati aziendali. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 12 December, 2008

Incentivare l’occupazione dei Senior: un’opportunità per l’azienda

seniors_comebackminiature.jpgIl fenomeno dell’invecchiamento della popolazione attiva ha delle indiscutibili ripercussioni sulla vita delle aziende. In Italia, il tasso di occupazione dei senior – una popolazione in costante crescita ogni anno che passa – continua ad essere uno dei più bassi d’Europa: 31,4%, con una differenza lampante tra uomini e donne (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 25 November, 2008

Rendere continua la capacità di cambiamento con la strutturazione di una cellula di change management interna all’azienda

illustration_industrialisation_assurance.jpgOggi, le organizzazioni sono costrette ad adattamenti continui per conservare una competitività che è costantemente messa in discussione dalla complessa realtà economica.
Apertura alla concorrenza, globalizzazione, consolidamento, ma anche pressione del corpo sociale e riforme governative… Sono solo alcune delle azioni che hanno la controindicazione di creare una realtà di squilibri organizzativi cronici, resi tanto più instabili dalla crisi finanziaria attuale. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 14 November, 2008

La gestione dei Senior in Azienda

gestione-senior.jpgDalla fine della seconda guerra mondiale, la durata del tempo lavorativo è costantemente diminuita. Ma da qualche anno nei Paesi industrializzati si osserva un’inversione di tendenza.
L’agenda di Lisbona, ha fissato per un obiettivo ambizioso da raggiungere entro il 2010: un tasso di occupazione europeo non inferiore al 50% per i lavoratori di età compresa tra i 55 e i 64 anni. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 13 November, 2008

Ripensare i percorsi di prevenzione e di gestione dello stress

ripensare-gestione-stress.jpgLo stress professionale si trova al centro delle preoccupazioni delle parti sociali europee in materia di salute e di sicurezza del lavoro, mentre si moltiplicano le iniziative nazionali per ridurre i rischi psicosociali (cfr. l’articolo: L’Europa fa fronte allo stress lavorativo). In Francia, il confronto tra imprenditori e sindacati per tradurre in legge l’accordo quadro europeo dell’8 ottobre 2004, ha portato il 2 luglio 2008 ad un testo giudicato nel suo insieme soddisfacente dai sindacati [1], nella misura in cui riprende l’accordo europeo arricchendolo di disposizioni (soprattutto sulla definizione di stress, l’organizzazione del lavoro e la responsabilità dei datori di lavoro) considerate come innovative per la prevenzione dello stress. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 21 October, 2008

Esiste uno stile di management europeo ?

bandiera-ue-gialla.jpgCinquant’anni dopo l’inizio della costruzione europea, la cooperazione tra le imprese dell’Unione Europea (UE), sembrerebbe essere più forte che mai. La coordinazione dei Paesi europei sul piano politico ed economico è un innegabile fattore di convergenza dei diversi stili di management, malgrado l’influenza delle culture nazionali. Al di là del fatto che le aziende europee evolvono in un comune contesto politico-giuridico, è evidente che si posizionano su un mercato globale e devono quindi rispondere alle stesse problematiche (apertura ai Paesi dell’Est, responsabilità sociale delle imprese, ecc.). Tutte queste componenti consentono di definire uno stile di management europeo, distinto da quello di altre zone economiche, sul quale si sovrappone il particolarismo di ogni Paese. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 7 October, 2008

Dall’innovazione alla sua gestione in azienda:un solo passo da fare

management-innovation.jpgLa sfida principale delle aziende è sempre stata il miglioramento continuo dei risultati in tutte le proprie funzioni operative. Tuttavia, di fronte a mercati fluttuanti ed incerti, considerare solamente il miglioramento continuo di queste funzioni non è più sufficiente per restare in corsa e, soprattutto, per distinguersi dagli altri. È in questo difficile contesto che la competizione per l’innovazione si è rapidamente imposta come una delle nuove regole del gioco dei mercati. (more…)

Commenta Invia Invia Newsletter 7 October, 2008

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