Il punto di vista di Michele Galli, Responsabile Mobilità Internazionale Gruppo in BNPParibas.
In uno scenario dominato dall’integrazione tra realtà transnazionali, la competitività non è più soltanto tra azienda ma tra “Gruppi internazionali”. Rispetto a questa evoluzione, la sfida delle Risorse Umane sta prima di tutto nel garantire uno standard di performance sui diversi fronti nazionali ottimizzando e facendo circolare all’interno di entità “complesse”, le competenze e i talenti necessari allo sviluppo aziendale.
Curando il giusto mix, tra sviluppo locale e mobilità internazionale. (more…)
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23 July, 2008
L’opinione pubblica non ammette più che le aziende, principali attori e beneficiari della globalizzazione, agiscano in maniera “irresponsabile”, per non dire “immorale”. È sufficiente ricordare l’impatto sull’opinione pubblica di scandali quali la scoperta lo scorso anno di bambini utilizzati nelle sartorie Gap, in India, o la catastrofe di Seveso, in Italia, che ha poi dato il suo nome agli stabilimenti classificati a rischio in Europa, o ancora i molti casi di saturnismo, legati all’attività industriale di Metaleurop, nel Nord della Francia. (more…)
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23 July, 2008
Lo stress legato al lavoro si trova al centro delle preoccupazioni delle parti sociali in Europa in tema di salute e di sicurezza sul lavoro.
Mentre la Francia sta per concludere ad inizio luglio i negoziati per l’adattamento in diritto francese dell’accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato dell’ 8 Ottobre 2004, le organizzazioni di rappresentanza delle imprese e le organizzazioni sindacali [1] hanno sottoscritto il 9 Giugno 2008 un accordo collettivo interconfederale per il recepimento dello stesso accordo quadro europeo. (more…)
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10 July, 2008
Dopo lo spettacolare avvento nel mondo dell’informazione web 2.0 – rappresentato dallo straordinario successo di youtube e wikipedia, l’espansione della blogosfera e degli aggregatori RSS – il nuovo concetto alla moda si chiama Impresa 2.0. Ma cosa definisce questo termine e quali sono le promesse di questo nuovo modello organizzativo?
I contorni precisi dell’Impresa 2.0 sono ancora poco chiari ed esaustivi, ma servono comunque a identificare qualche caratteristica principale: (more…)
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4 June, 2008
Si possono citare tre eventi, apparentemente senza alcuna relazione tra loro: l’ondata di proteste che ha recentemente sollevato l’indennità di buona uscita di 8 milioni di euro concessa da EADS al suo ex direttore generale; il programma sviluppato da due anni dall’operatore francese di telefonia mobile, SFR, rivolto ad accompagnare i giovani provenienti da ambienti socialmente svantaggiati nelle formazioni di ingegneri e il dato secondo il quale l’80 % degli studenti della business school francese, HEC, sono membri delle associazioni umanitarie presenti nel campus universitario. (more…)
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17 April, 2008
a cura di Charles-Henri Besseyre des Horts, Docente all’HEC (Parigi).
In quest’articolo, Charles-Henri Besseyre des Horts valuta le possibilità di sviluppo in Francia della Flexsecurity, basandosi sul modello danese. Gli insegnamenti del modello danese permettono di evidenziare i vincoli del modello sociale francese, caratterizzato da un forte intervento dello stato e una legislazione sociale rigida, e le trasformazioni necessarie per renderlo più flessibile. (more…)
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17 April, 2008
Après le spectaculaire avènement des outils du web 2.0 dans le monde de l’information, illustré par les succès de youtube et wikipedia, l’expansion de la blogosphère et des agrégateurs RSS, le nouveau concept à la mode s’appelle l’Entreprise 2.0. Que désigne ce terme et que promet-il ? (more…)
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8 October, 2007
par Charles-Henri Besseyre des Horts, Professeur HEC Paris
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Trois faits, apparemment sans aucune relation entre eux, peuvent être rapportés ici : |
la vague de protestations soulevées récemment par l’octroi de plus de 8 millions d’euros à l’ancien dirigeant d’EADS comme prime de départ, le programme d’accompagnement de jeunes issus de milieux défavorisés dans des formations d’ingénieur développé depuis deux ans par SFR, le chiffre de 80 % des élèves d’HEC membres d’une ou plusieurs des 17 associations humanitaires présentes sur le campus de Jouy en Josas.Ces trois faits ont pourtant une caractéristique en commun : celle de poser la question du pourquoi et plus généralement celle du sens. En effet, dans le cas d’EADS, ce n’est pas la prime de départ en elle-même qui a fait l’objet des plus vives critiques mais bien le pourquoi d’un tel montant surtout lorsque les salariés eux-mêmes ont reçu chacun un intéressement de… quelques euros. Dans le cas de SFR, le souci de cette entreprise est de traduire dans l’action la volonté d’être socialement responsable et donc de donner un sens à l’implication des collaborateurs qui se mobilisent fortement à titre individuel. Dans le cas de HEC, enfin, l’engagement des élèves dans de très nombreux projets humanitaires en France et à l’étranger témoigne d’un phénomène plus général des jeunes générations en quête de sens qui poussent ces dernières à privilégier les organisations qui, comme les ONG, leur apportent un “supplément d’âme”. (more…)
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23 June, 2007
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