Solvency II: “Prepararsi da subito all’attuazione dell’ORSA (Own Risk & Solvency Assessment)”
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18 October 2011
Ottobre 2011
Le Compagnie Assicurative non hanno atteso Solvency II per dotarsi di un sistema di gestione dei rischi. Tuttavia, nel 2011, questo sistema deve essere rinforzato nei confronti dei requisiti introdotti da questa direttiva.
“Solvency II is not just about risk measurement and quantification, rather it is about effective governance and risk management” EIOPA (SII Advisors to the European Commission), March 2009. Come esempio, l’EIOPA nel Consultation Paper 80 (gennaio 2010) fa riferimento all’ORSA come lo strumento del Pillar II necessario al buon svolgimento, da parte delle autorità di vigilanza, del processo di pre-validazione dei modelli interni.
Le compagnie di assicurazione dovranno ora intensificare il loro lavoro sul secondo pilastro, sia che usino una formula standard o un modello interno per calcolare il loro SCR, anche se non tutti i principi sono stati stabiliti dall’ EIOPA (per esempio la proporzionalità), e alcuni devono essere ancora definiti (ad esempio le modalità d’implementazione dell’ORSA).
I principi fondamentali dell’ORSA
La direttiva Solvency II (art 45) offre una prima lettura, ripresa dall’EIOPA nel suo “isues paper” sull’ORSA e più in generale attraverso diversi “consultation paper” [2]. In poche parole, l’ORSA è il mezzo attraverso il quale tutte le Compagnie d’Assicurazione europee dovranno:
1- dimostrare che il livello di rischio assunto è misurato, coerentemente con le regole di Solvency II, e realizzare una valutazione completa del loro profilo e della loro propensione ai rischi (quantitativi e non quantitativi) ;
2- dimostrare la coerenza della propria solvibilità con la strategia della compagnia e dare evidenza di una gestione attiva e prospettica dei requisiti patrimoniali.
L’ORSA deve fornire una visione dei rischi e della solvibilità per il Top Management. Per quanto riguarda le autorità di vigilanza, si tratta di dimostrare che la solvibilità e le attività di gestione dei rischi sono sotto controllo e guidate a livello più alto nella compagnia (Consiglio di amministrazione). Un nuovo processo di reporting, basato in gran parte su delle attività generalmente esistenti, che dovrà fornire un livello di garanzia sufficiente in modo che il Consiglio di Amministrazione possa impegnarsi formalmente sui risultati dell’ORSA.
Tuttavia, questo non richiede di costruire necessariamente un modello interno. La valutazione può essere fatta utilizzando la formula standard, con l’aggiunta di stress test e della ricalibrazione su certi punti sensibili, rispetto al profilo di rischio della compagnia.
Il processo di valutazione deve rimanere semplice e pragmatico. L’ORSA dovrebbe essere un processo regolare permettendo di dimostrare una comprensione efficace e formalizzata dei problemi connessi al rischio e ai requisiti patrimoniali. La frequenza dovrebbe essere almeno annuale in modo da potere presentare i risultati nei documenti destinati al regolatore e al pubblico (RTS – Report to Supervisor, SFCR – Solvency and Financial Condition Report).
Come prepararsi all’attuazione dell’ORSA?
• Essere proattivi e seguire i dibattiti in corso
Riguardo al quadro ancora molto generale dell’ORSA, sono state lanciate delle iniziative per condividere e diffondere le best practices di progettazione dell’ORSA. Dall’avvio di un gruppo di lavoro a livello del CRO Forum all’avviamento della consultazione attraverso la CEA (Federazione europea di assicurazione e di riassicurazione), gli scambi crescono per orientare l’attuazione dell’ORSA senza attendere la fine dei lavori della Commissione europea e impostare in particolare: la frequenza del processo ORSA, le differenze tra l’ORSA e il modello interno, la documentazione dei processi e dei controlli di qualità per l’ORSA, il processo di applicazione del principio di proporzionalità per la strutturazione dei rapporti ORSA locali… È in questa dinamica che le aziende devono stabilire il loro piano d’azione per l’attuazione della ORSA e affinarlo man mano.
• Mobilitare i principali attori interni
Il processo ORSA dovrebbe essere sotto la responsabilità del Consiglio di Amministrazione (per le entità europee), e sotto la responsabilità del Top Management per le filiali non europee dei gruppi europei. Perciò, il Top Management e il Consiglio d’Amministrazione dovrebbero essere sensibilizzati nell’attività di gestione dei rischi e in particolare nel calcolo del rapporto di solvibilità. Un responsabile operativo del processo di reporting per l’ORSA dovrebbe essere designato all’interno della commissione rischi o finanza. Occorrerà analogamente identificare gli attori che saranno coinvolti nel sistema di certificazione e attivare per esempio:
• L’audit interno per fare una revisione indipendente del processo ORSA
• I direttori dei rischi e finanziari per la conformità dei risultati, per le conclusioni e l’applicazione delle metodologie
• …
• Definire un’attuazione operativa, pragmatica e semplice
L’ORSA offre l’opportunità di sviluppare un quadro decisionale formalizzato sulla gestione della solvibilità e dei rischi. Se non ancora fatto, le compagnie di assicurazione devono organizzare i loro progetti ORSA e lanciare rapidamente diversi cantieri:
- Definire il perimetro dell’ORSA affinché sia adatto alla natura e alla complessità dei rischi della compagnia (mappatura dei rischi quantificabili e non quantificabili).
- Definire il processo ORSA e provarlo. Ogni compagnia dovrà identificare, nell’ambito del proprio sistema di governance, il processo interno di revisione del rapporto ORSA e di validazione finale da parte del comitato esecutivo o del Consiglio di Amministrazione, dovendo l’ORSA essere regolarmente esaminato e approvato dall’organismo direzionale.
- Formalizzare il piano di miglioramento del sistema di gestione dei rischi e della solvibilità, e del controllo dei rischi in circa due anni (impatti sull’organizzazione, sui Sistemi Informativi, previsione dei costi, budget,…)
L’attuazione del processo ORSA è considerato da molte compagnie come un esercizio difficile. Le compagnie che elaboreranno più velocemente un sistema di attuazione rapido e robusto, potranno più velocemente coordinare e attivare tutti gli attori all’interno della compagnia.
L’ORSA non dovrebbe essere percepita come un vincolo ma come un mezzo per una compagnia di garantire una migliore gestione delle attività e dei rischi a medio e lungo termine.
Rimangono solo due anni prima dell’entrata in vigore della direttiva Solvency II, e il 2012 sarà un anno di sfide. Numerosi progetti dovranno essere gestiti contemporaneamente all’ORSA. La chiave del successo sarà senza dubbio l’anticipazione e l’attivazione dell’insieme degli attori all’interno della compagnia.
Articoli in : Analisi dell'attualità ,Assicurazioni,Finanza/Rischi,Regolamentazione,Servizi Finanziari,Solvency II,Strategie,Tipologia
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