Intervista a Peter Blasche (Presidente dell’EAPS – Euro Alliance of Payment Schemes)

Invia Invia Newsletter 18 April 2011

Attualmente, esiste almeno un sistema di carte di pagamento a livello nazionale in ogni paese della zona Euro. Per permettere i pagamenti all’estero, le carte nazionali sono sovente affiancate da un sistema di carte internazionali (principalmente Visa o Masterdard). Il “SEPA Cards Framework” (SCF), adottato nel 2006 dal European Payements Council (EPC), ha lo scopo di migliorare il livello di interoperabilità all’interno di SEPA (Single Euro Payments Area) e di creare le condizioni che permettano una maggiore concorrenza nel mercato. Con il SFC le autorità europee incoraggiano la realizzazione di nuovi sistemi europei di carte di pagamento, in modo da competere con il duopolio dei sistemi internazionali.
Per meglio comprendere le sfide e i problemi legati all’evoluzione di questo mercato, Sia Partners ha incontrato Peter Blasche, presidente dell’EAPS (Euro Alliance of Payment Schemes), una delle iniziative in corso per creare un nuovo sistema pan-europeo di carte di pagamento.

Potrebbe presentare brevemente EAPS ai nostri lettori? Perché una simile iniziativa?

EAPS è un’alleanza internazionale di reti interbancarie in Europa, con lo scopo di creare un sistema pan-europeo di carte di debito. Nel nostro gruppo di partner ci sono EUFISERV, rete europea di casse automatiche basata a Bruxelles, MULTIBANCO in Portogallo, EURO 6000, girocard in Germania, Consorzio BANCOMAT in Italia e LINK in Gran Bretagna. 

Un fattore chiave di EAPS è il fatto di essere gestita da attori europei (emittenti e acquirenti) che si focalizzano su questioni europee, come le norme di conformità al SEPA. Quindi, l’obiettivo principale è di connettere i diversi sistemi di carte di debito per offrire un’alternativa europea ai sistemi internazionali. Il vantaggio di EAPS è di appoggiarsi a infrastrutture esistenti. Utilizzando ciò che è già esistente, possiamo minimizzare i costi e beneficiare di una maggiore copertura di mercato e accettazione delle carte.
Un altro elemento importante è che EAPS permette ai suoi partecipanti di scegliere i loro sistemi di elaborazione favoriti, in linea con la regolamentazione UE che mira a separare gli aspetti di gestione da quelli di elaborazione. Inoltre EAPS è un’organizzazione non a scopo di lucro, con l’obiettivo di portare benefici ai suoi partecipanti. Di conseguenza EAPS può operare con basse commissioni e senza costi per l’utilizzo del brand.

Qual è il suo ruolo alla EAPS e il suo percorso professionale?

Da ottobre 2010, sono presidente del Consiglio di Amministrazione dell’EAPS, subentrato a Ugo Bechis che ha gestito EAPS da inizio 2008 fino all’estate 2010. Sono inoltre “Head of Payments and Card Schemes” all’Associazione delle banche del settore pubblico in Germania (VÖB), dove gestisco il sistema di carte di debito girocard con la Commissione Bancaria tedesca (ZKA). Un altro aspetto delle mie attività è l’implementazione di SEPA in Germania e in Europa. Dopo aver studiato informatica, ho lavorato in diversi ambiti presso Citibank, Postbank e Banca VÖB-ZVD.

Considerando la situazione del mercato europeo delle carte di pagamento, quali sono le evoluzioni in corso e in futuro legate al SEPA Cards Framework  (SCF)?
Ovviamente molti business avvengono ancora a livello locale e individuare regole che possano essere integrate a livello globale è molto complesso, considerando anche le diverse “culture di pagamento” nel mondo. La decisione di aprire i sistemi nazionali e di connetterli è da attribuirsi soprattutto ai responsabili della politica europea. Perciò è stato creato il SCF e i diversi attori hanno incominciato a riflettere sulle soluzioni di come costruire un sistema e un brand europeo.
L’utilizzazione della carta era già ben diffusa grazie ai sistemi internazionali di carte di pagamento, ma non era molto efficiente a livello dei costi per gli emittenti e gli acquirenti. EAPS si trova nella giusta direzione per ricercare soluzioni più efficienti senza comportare grandi investimenti in marketing e infrastrutture, usando le reti di sistemi europei esistenti.

Si aspetta una crescita di mercato dal punto di vista dell’utilizzo delle carte di pagamento?
Penso che ci sarà un aumento dell’utilizzo delle carte. In Europa i consumatori sono generalmente soddisfatti delle loro carte di debito. Ci è voluto un tempo relativamente lungo ai titolari di carta per adattarsi al loro utilizzo. Per aumentare ancora il numero di transazioni, il settore del pagamento continuerà il dialogo con i consumatori, informandoli sui relativi vantaggi. Ovviamente, nell’ambito delle carte di pagamento, principalmente delle carte di credito che vengono usate più frequentemente su internet, le truffe rimangono un problema importante da valutare. Più i cittadini europei potranno utilizzare il loro sistema locale di carte di pagamento con chip e codice PIN, più i clienti si sentiranno a loro agio utilizzando le loro carte. Il vantaggio e la comodità sono i fattori di crescita più importanti e in questo ambito il settore dei pagamenti ha già raggiunto risultati significativi.
 
Qual è la situazione attuale dell’EAPS e quali sono gli obiettivi di sviluppo nei prossimi anni?

La nostra attuale priorità è l’implementazione di più servizi tra i nostri partner attuali. I partner di EAPS stanno attualmente finalizzando l’implementazione di diverse funzionalità aggiuntive.

In un secondo momento cercheremo di acquisire un numero maggiore di partner, sistemi e acquirenti. Questo significa che altre organizzazioni potranno aggregarsi, anche se non appartenenti ad un sistema locale. La nostra priorità è di continuare la crescita in Europa e mantenere la nostra governance europea. Certamente in futuro si potrebbero considerare altri sistemi, ma il focus per il momento rimane in Europa. Come saprà, circa 98% delle transazioni degli emittenti in un paese europeo sono nazionali e solamente 2% sono transazioni transfrontaliere. La maggior parte di queste transazioni all’estero avvengono entro i confini europei e di conseguenza EAPS si concentra sui mercati europei.

Come posiziona EAPS rispetto agli altri sistemi internazionali?
Negli ultimi tre anni, EAPS ha fatto progressi considerevoli connettendosi ai sistemi locali di pagamento in Europa. Nel 2010 EAPS ha realizzato circa 2 milioni di transazioni, che rappresenta un numero significativo dei volumi transfrontalieri dei partner coinvolti. Ci aspettiamo che il numero cresca ancora nel 2011 grazie alle implementazioni che sono già programmate.

Pensa che i sistemi nazionali continueranno ad esistere in futuro nel caso in cui si introducano sistemi pan-europei?
Oggi i sistemi locali in Europa rispondono ai bisogni dei mercati locali meglio di qualsiasi altro. Tutti i sistemi locali hanno competenze specifiche nei loro mercati, come le soluzioni di telefonia mobile, il pagamento dei ticket di parcheggio o delle bollette presso i bancomat, ecc. Per loro natura, i sistemi internazionali si concentrano maggiormente su ciò che è comune nei diversi mercati.

Dal momento che la concorrenza tra i diversi attori aumenterà grazie al SCF, quali sono secondo lei i fattori di successo determinanti in futuro?
Credo che il SCF e la richiesta da parte dei regolatori europei per un’infrastruttura aperta sarà un fattore determinante. La separazione della gestione dei sistemi dai servizi di elaborazione aumenterà la concorrenza. EAPS apprezza il lavoro dei gruppi europei sugli standard aperti in questo ambito. Le direttive del gruppo di Berlino, ovvero un insieme comune di regole per l’interfaccia tra acquirente ed emittente, sono già implementate da sistemi che elaborano transazioni EAPS – e funzionano molto bene.

 

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