Nascita programmata: riserve di liquidità per gli istituti finanziari

Invia Stampa Newsletter 21 April 2010

L’obiettivo è proteggere il settore bancario nei confronti di un improvviso calo delle liquidità disponibile sul mercato, com’è successo nell’autunno del 2008.

Le banche europee dovranno costituire delle riserve di liquidità prima dell’estate prossima. L’obiettivo fissato il mese scorso dal comitato europeo di vigilanza bancaria (CEBS) è quello di consentire alle istituzioni finanziarie di potere affrontare un "shock di liquidità”, senza ricorrere a un adeguamento del loro modello economico. Il CEBS vuole proteggere il settore bancario da situazioni di estrema tensione nei mercati, simili a quelle osservate dopo il fallimento di Lehman Brothers nel settembre 2008.

Due tipi di protezioni previste

Prima del 30 GIUGNO 2010, le banche europee dovranno creare due tipi di "protezioni". La prima per resistere ad un “attacco” violento di una settimana, l’altra per un “attacco” di un mese.
Per la composizione di queste riserve di liquidità, CEBS chiede alle banche di essere molto selettive, concentrandosi su prodotti liquidi e sicuri, come le obbligazioni. "Come dimostrato dalla recente crisi, la liquidità in alcuni mercati può ridursi fortemente e rapidamente in caso di shock. Per questo motivo gli istituti finanziari devono dimostrare la capacità di generare denaro velocemente" dice Giovanni Carosio, presidente del CEBS.
Inoltre, il livello di "protezione" varierà da un istituto all’altro, a seconda del suo profilo di rischio. Per Giovanni Carosio, "questa serie di misure offrirà una risposta alle lacune nella supervisione del rischio osservate durante la crisi."

Dal punto di vista delle banche, la novità rischia di essere accolta con scetticismo . "Gli istituti finanziari si accontentavano finora di fornire documenti contabili agli enti di vigilanza, entro qualche mese invece dovranno fornire vere e proprie simulazioni di shock finanziari, molto gravose da mettere in atto", dice Sébastien Papillon, manager di Sia Partners. Inoltre, alcuni osservatori temono la nascita di squilibri nel mercato dei titoli di Stato, strumenti che le banche saranno incoraggiate ad acquisire per accrescere le loro riserve di liquidità.

In Gran Bretagna, il primo passo è già stato fatto. L’Autorità dei mercati finanziari del Regno Unito, la Financial Services Authority (FSA), sulla base delle prime raccomandazioni del CEBS in giugno, ha introdotto le sue nuove regole, in vigore da ottobre, per costringere gli istituti di credito a costituire riserve di liquidità.
 

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