Veicoli elettrici di tutti i tipi al servizio della città

Invia Stampa Newsletter 16 October 2009

Il veicolo elettrico suscita da molti anni un grande scetticismo. I rari tentativi di lanciare su grande scala vetture elettriche si sono sempre scontrati con molte difficoltà, soprattutto tecniche, che hanno portato a fallimenti. Forte dei suoi centovent’anni di esperienza, il motore a scoppio ha saputo resistere ai tentativi di destituzione, grazie alle sue proprietà intrinseche, ma anche ai fantastici progressi realizzati nel corso degli ultimi vent’anni per migliorare l’affidabilità, ridurre – del 50% circa – i consumi e diminuire le emissioni di inquinanti e di gas serra. La resistenza del motore termico è efficace e si trovano oggi sul mercato veicoli Diesel che sono passati sotto il limite dei 100 g/CO2 per km.

Tuttavia, la soluzione elettrica sembra essere oggi per la prima volta in posizione di forza. L’argomento principale in favore di questa motorizzazione è l’eliminazione delle emissioni inquinanti sul luogo di utilizzo e un impatto ridotto in termini di gas serra. Le minacce di aumento costante e volubile del prezzo del petrolio, alimentato dalla innegabile riduzione delle scorte, fanno ulteriormente gravare sul motore a scoppio un’incertezza crescente.
Tuttavia, ancor più che la sensibilità ambientale, è il comfort di utilizzo dei veicoli elettrici che rischia di essere il fattore determinante a far cambiare le abitudini. Poiché il funzionamento silenzioso, l’accelerazione e la naturale automazione sono elementi chiave per una guida allettante. Ma finora il pubblico non ha mai potuto gustare questi aspetti in mancanza di un’offerta concreta di veicoli avanzati.

Ma al di là dell’automobile privata, per la quale i costruttori di automobili dimostrano un forte impegno, l’utilizzo della propulsione elettrica inizia a percorrere forme nuove, che vogliono far cambiare gli schemi abituali della circolazione ed offrire servizi nuovi:
– la consegna di merci in città è un importante problema che non ha attualmente risposte soddisfacenti, considerando la necessità di collegare i depositi logistici installati in periferia con i negozi dei centri città, penalizzati da reti stradali sottodimensionate e congestionate. Per i privati, la difficoltà di consegna all’utente dei pacchi di prodotti acquistati su Internet resta il punto debole dell’e-commerce. È evidente che la consegna urbana è frenata dall’attuale offerta di veicoli commerciali, ingombranti ed inquinanti. Si può immaginare che consegnare alla sera al cliente finale, come approvvigionare di notte i negozi utilizzando veicoli commerciali elettrici, possa rappresentare una soluzione;
– lo spostamento delle persone si è modificato: lo sviluppo delle due ruote a motore a scapito dell’automobile pone nuovi problemi di occupazione dello spazio, di coabitazione tra diversi utenti e d’inquinamento. La quota di spostamenti su due ruote a motore è raddoppiata in cinque anni in una città come Parigi;
– gli autobus usano generalmente motori Diesel rumorosi. L’utilizzo di autobus elettrici e di veicoli più piccoli nelle zone sensibili (quartieri storici, località sciistiche o balneari) offre alle collettività locali un importante vantaggio in termini di qualità del servizio. Lo stesso per i veicoli per la raccolta dell’immondizia o di manutenzione delle strade.

E finalmente i veicoli elettrici nuovamente introdotti sul mercato consentono di intravedere risposte attraenti a questi problemi.

A testimonianza di ciò, il Comune di Parigi ha organizzato in settembre 2009 sulla piazza antistante il Municipio un’esposizione per illustrare la diversità di approccio al trasporto urbano che consente la propulsione elettrica moderna. Una ventina di costruttori, aziende, distributori ed organismi hanno presentano le loro proposte. Oltre ai veicoli dei costruttori di nuove automobili, già noti, come Bolloré con la sua Blue Car o Heuliez che ha puntato il suo futuro sulla gamma elettrica, tra cui la Friendly, è stato possibile osservare durante questo mini Salone, modelli di veicoli elettrici meno conosciuti.

La F-City, veicolo con quattro posti e con 150 km di autonomia del costruttore della Franche Comté FAM, si presenta come una soluzione affidabile per il progetto AutoLib di Parigi. Venturi presenta la sua Berlingo elettrica e Smart ha confermato che la sua Smart elettrica sarà prodotta in Francia. Un Fiat Fiorino Cargo elettrico è stato presentato dal distributore francese Newteon. La gara per il progetto AutoLib che sarà presto lanciata dal Comune di Parigi stimola i costruttori ed il mercato si organizza e diventa più professionale… Tuttavia, Renault e PSA non hanno partecipato all’iniziativa preferendo concentrarsi sul Salone di Francoforte.

Sul mercato del trasporto merci e persone, si trovano anche minibus, come il Breda Zeus da 27 posti, e i veicoli commerciali britannici Modec, da 5,5 tonnellate, con 100÷150 km di autonomia, distribuiti in Francia attualmente da Electrukcity. Il mercato di destinazione è quello dei trasportatori urbani e delle collettività locali.

Le due ruote sono ben rappresentate: Matra esponeva alcuni esemplari della sua gamma già ricca di biciclette a pedalata assistita elettrica (VAE) e ciclomotori e scooter elettrici dalle caratteristiche interessanti (l’e-MO dispone di batterie rimovibili ricaricabili, e raggiunge una velocità di 45 km/h con un’autonomia di 40 km). Matra ha anche presentato, per le consegne in ambiente urbano, alcuni quad elettrici. Nuove società sono nate per gestire queste soluzioni per il trasporto delle merci, come Lungta, o anche delle persone, come Urban Cab.

L’esposizione ha suscitato nei visitatori un vero interesse e molte domande sulla disponibilità dei veicoli, sul loro prezzo reale e sulle condizioni pratiche di autonomia e di ricarica. Sembra chiaro che l’opinione pubblica è ancora attendista di fronte a queste promesse stimolanti ma che sono ancora lontane dalle realtà del mercato e dalle concessionarie d’automobili. Le attese sono forti, è tempo che l’offerta decolli e si concretizzi.

Jean-Pierre Corniou, Direttore Generale Aggiunto di Sia Conseil Francia, già membro del Comitato di Direzione di Renault.

 

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