L’ICT al servizio dell’efficienza energetica

Invia Invia Newsletter 17 June 2008

contatori-metering.jpgL’aumento del costo dell’energia da fatto di cronaca è diventato una realtà tangibile da tutti nel proprio quotidiano.
Ad esso sono direttamente collegati i concetti di energia alternativa ed efficienza energetica, due possibilità che sembrano arginare il rincaro dei combustibili fossili.
Le maggiori Utilities hanno iniziato una politica strategica di differenziazione dell’offerta e di fornitura di servizi che consentono di monitorare e gestire il proprio consumo e di accedere a nuove fonti di energia (pannelli solari, eolico, ecc.).Per molte aziende la spesa energetica costituisce una voce significativa sia dei costi di produzione che di gestione degli immobili.
Le realtà di grandi dimensioni, appartenenti al settore terziario come a quello industriale, hanno tipicamente la necessità di controllare il proprio consumo effettivo relativamente agli impianti ed alla manutenzione. Spesso, a causa della presenza di numerosi impianti e sedi che sono dislocati rispetto alla sede centrale, è necessario effettuare questo controllo in remoto.
Il controllo della spesa basato sulle fatture ricevute dal fornitore energetico costituisce un primo campo di analisi.

Tuttavia non basta.
In questo modo, infatti, i dati analizzati si riferiscono ad una misurazione sommaria e periodica che inevitabilmente si ripercuote sulle considerazioni finali, indipendentemente dall’efficacia delle attività del management e dei processi di supply chain.
Nasce percio’ l’esigenza di monitorare le informazioni di consumo energetico e di manutenzione in modo piu’ analitico per consentire un’analisi approfondita e un controllo piu’ efficace da parte del management delle aziende.

Ad oggi esistono soluzioni di Information and Communication Technology di monitoraggio continuo e di analisi dei dati che consentono una elaborazione “intelligente”, in grado cioè di fornire una chiara comprensione del consumo energetico, di rilevare eventuali guasti negli impianti e nelle apparecchiature, di segnalare gli allarmi di operazioni anomale di sistema, di rilevare il consumo di elettricità, gas e acqua ed infine di quantificare l’effetto sull’uso energetico a fronte di investimenti di miglioramento degli impianti.
Dal punto di vista hardware, la strumentistica di rilevazione dei dati viene applicata ad ogni punto di misura ( macchinari, ascensori, sistemi di condizionamento e ventilazione, illuminazione, sicurezza, etc..) ed è collegata ad un server centrale in cui confluiscono cosi’ tutte le informazioni dei diversi impianti, edifici e territori.
Per quanto riguarda il software, esso tipicamente ha un interfaccia utente semplice ed intuitiva che permette visivamente di mappare i diversi punti di misura e controllarne lo stato e il consumo energetico in tempo reale.
L’applicativo consente di aggregare i dati per fornire una reportistica precisa e sintetica secondo i criteri piu’ idonei alle esigenze del management al fine di individuare le eventuali aree di inefficienza.

L’architettura del sistema opera su diversi livelli, come illustrato di seguito:

nrj-14-ict-schema.jpg

Il livello 1 è costituito da tutto l’esistente sottosistema dell’edificio, riconducibile ad impianti spesso installati in differenti momenti.
Il secondo livello è costituito da applicazioni che permettono di raccogliere e archiviare tutte le informazioni in un unico database, creare l’interfaccia grafica di utilizzo e pubblicare i dati sul web per offrire uno strumento di reporting customizzabile dagli amministratori del sistema.
L’ultimo livello, invece, è rappresentato dalle interfacce per gli utenti (sia business che tecnici) e possono variare dai PC standard, ai palmari, ai GSM/GPRS telefoni mobili per l’allarme.

Inoltre questa soluzione ha un’architettura aperta e facilmente interfacciabile con i protocolli di comunicazione standard piu’diffusi in azienda e consente l’integrazione con il fornitore in un’ottica di supply chain.
Il rapporto benefici-costi dei dispositivi di misurazione intelligente è proporzionale al numero di impianti, alla dislocazione geografica e all’articolazione delle voci di consumo energetico all’interno dell’azienda.
In sede di valutazione dell’investimento bisognerà inoltre prestare attenzione alle scelte di implementazione che impattano direttamente sui costi di installazione della soluzione individuata.
E’ importante, infatti, individuare il perimetro di intervento (in termini di sedi e impianti da collegare) piu’ adeguato agli obiettivi di riduzione dei costi energetici e di manutenzione.
Un corretto studio di fattibilità permetterà di prioritizzare gli interventi e delineare una traiettoria di sviluppo dell’investimento in linea con i guadagni marginali attesi.
Le statistiche riportano dati incoraggianti: una riduzione delle spese di manutenzione dal 5 al 20% e una riduzione dei costi di energia dal 5 al 15 % , annui, con un periodo di ritorno dell’investimento breve, spesso inferiore ai 18 mesi.

Su questa tecnologia innovativa si sta concentrando una crescente attenzione a livello internazionale, dal momento che oramai ha lasciato il campo della sperimentazione e presenta caratteristiche collaudate e stabili.
In Italia si sta rapidamente diffondendo nelle realtà industriali dove l’automatizzazione dei processi comporta inevitabilmente un presidio del consumo energetico e della gestione del rischio di interruzioni e guasti.
Tuttavia si rilevano sempre piu’ frequentemente applicazioni in ambito di produzione e di Facility Management anche in altri settori, all’ interno di grandi e strutturate realtà aziendali.

Lo scenario futuro sembra essere gia’ abbozzato.
Da un lato, infatti, si prevede che l’obiettivo di efficienza energetica sia interiorizzato e perseguito da un numero sempre maggiore di utenti, dall’altro la tecnologia si sta sviluppando per essere applicata anche in ambito domestico a prezzi accessibili a tutti.
Da domani sia per la casalinga che per l’imprenditore sarà piu’ facile controllare, risparmiare e scegliere il proprio fornitore energetico, sfruttando cosi’ le potenzialità che la completa liberalizzazione del luglio 2007 ha già posto in essere.

Cristina SAMMARCO

Sia Conseil Italia

Articoli in : Commodity,Energia,Politiche energetiche,Punti di vista,Sviluppo sostenibile

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