Benchmark: Italia. Il mercato del gas e dell’elettricità
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19 April 2008
Il punto sul mercato del gas in Italia
Come nella maggior parte dei mercati recentemente liberalizzati, il settore del gas in Italia è caratterizzato dal predominio dell’operatore storico, Eni, dall’estrazione all’importazione, fino alla commercializzazione. Inoltre, la scelta del termico per produrre elettricità ha fortemente contribuito allo sviluppo di questo settore, supportato dalla fornitura attraverso un gasdotto dai grandi Paesi produttori (Algeria, Russia e Mare del Nord) e da una produzione nazionale significativa, ma in diminuzione.Diversi gruppi regionali o aziende locali controllano ancora la distribuzione e la fornitura ai consumatori privati, come si può vedere dai dati del mercato al dettaglio. Tuttavia, l’arrivo su questo attraente mercato dei grandi operatori del gas europei come Gaz de France, Gas Natural o E.ON, dovrebbe portare ad una futura fase di concentrazione.
In questo settore, Edf ha acquistato un vantaggio con l’acquisizione di Edison, che ha portato in dote una presenza importante nel gas e che dovrebbe servirle per sviluppare le sue attività nel gas in Francia. Ultimo evento, la firma di un accordo tra Eni e Gazprom per assicurare l’approvvigionamento dell’Italia a lungo termine, in cambio di un accesso diretto ai clienti per l’operatore russo, ha permesso l’ingresso di un attore importante sul mercato italiano.
Scarica il Benchmark-mercato-gas-italia-2008.pdf
Fonti:
Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: Relazione Annuale dell’AEEG (2007)
Eni
L’Italie consolide ses ressources en gaz – Le Figaro
Il punto sul mercato dell’elettricità in Italia
Il mercato italiano dell’elettricità, i cui vari elementi sono presenti nella videata successiva, è dominato dall’operatore storico ENEL, che possiede la maggiore quota nella produzione, distribuzione e commercializzazione.
Per contrastare questa egemonia, il Governo italiano è intervenuto separando TERNA (il trasportatore nazionale) da ENEL ed obbligando quest’ultima a cedere un certo numero di centrali elettriche. Queste misure hanno favorito la nascita della concorrenza, facilitata da un livello elevato dei prezzi e dalla scelta delle centrali termiche, meno strategiche e più rapide da costruire rispetto a quelle nucleari.
Tali condizioni hanno attirato gli operatori elettrici europei, che hanno beneficiato delle loro esportazioni d’elettricità in Italia, come EdF o EGL (Svizzera), o della loro capacità di gestire il gas, come ENI e Endesa.
Tuttavia, come in Spagna, l’acquisto dei gruppi italiani dovuto alla liberalizzazione da parte di operatori elettrici stranieri non è stata apprezzata dal Governo, che ha, ad esempio, tentato di impedire l’acquisto di Edison da parte di EdF. Dopo essere stata all’avanguardia in materia di liberalizzazione, l’Italia potrebbe scegliere di creare un grande operatore nazionale dell’energia attraverso la fusione ENEL-ENI, uno scenario evocato a seguito degli ostacoli posti all’acquisizione di Suez da parte di ENEL.
Scarica il Benchmark-mercato-elettrico-italia-2008.pdf
Fonti:
Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: Relazione Annuale dell’AEEG (2007)
Terna – Trasmissione Elettricità Rete Nazionale
Gestori della Rete di Trasmissione
Sia Conseil Italia
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