Il clima: da nemico ad alleato
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17 April 2008
Da sempre, le variazioni imprevedibili del clima sono state percepite come minacce costanti e nefaste per l’economia, contro le quali non si poteva lottare.
Attualmente, questo principio sembra rimesso in causa: il clima potrebbe passare da nemico ad alleato da sfruttare. Come questo tradizionale avversario può diventare un’opportunità per gli operatori energetici?L’onda mediatica del cambiamento climatico…
Da qualche anno, il cambiamento climatico è diventato una realtà irrefutabile per la maggior parte dei cittadini del mondo, a tal punto che le sfide ambientali sono diventate una delle principali preoccupazioni dell’opinione pubblica. Cambiamento delle stagioni, aumento sensibile delle temperature, siccità, emissioni di CO2 ed effetto serra: argomenti che riempiono le prime pagine dei media.
È ufficiale: il cambiamento climatico presenta un forte rischio per l’economia mondiale (il rapporto Stern(1) quantifica un impatto negativo compreso tra 5 e 20 punti del PIL mondiale l’anno). L’economia deve, dunque, adattarsi per proteggere il pianeta e la crescita, sinonimo di sviluppo delle popolazioni.
L’ultimo rapporto del GIEC(Gruppo Internazionale Evoluzione Clima) (2), di cui è disponibile solo il “sommario per i decisori”, è stato favorevolmente accolto, perché stima un impatto economico limitato (0,12 punti del PIL mondiale l’anno)… a certe condizioni di evoluzione dei comportamenti.
…provoca un rinnovamento dei servizi…
Ai margini della bufera mediatica, il cambiamento climatico ha anche effetti diretti sul mercato dei servizi. Infatti, un importante fenomeno sociologico di “presa di coscienza delle sfide ecologiche”, sostenuto da un percorso di incentivazione dello Stato, crea nuovi sbocchi ed un nuovo mercato. Assistiamo da 3 anni allo sviluppo di nuove offerte di servizi, rivolti allo sviluppo sostenibile, al risparmio di energia ed alla riduzione dell’impatto ecologico dell’attività umana. Gli operatori energetici seguono attualmente questa tendenza, proponendo nuovi servizi creatori di valore, ben al di là degli obblighi legali.
Così, EdF ha creato a fine marzo una “e-boutique” dedicata al commercio delle lampade a risparmio energetico, dopo Poweo, che aveva aperto la strada nel 2004. Gaz de France propone ai privati di realizzare un bilancio energetico delle loro abitazioni ed accompagna la sua analisi con preventivi personalizzati; Total si propone come leader francese dei biocarburanti, attirando al suo seguito una parte della filiera agricola francese; Air Liquide investe fortemente nella Ricerca relativa alla cattura e allo stoccaggio dei gas ad effetto serra.
Questo profondo rinnovamento della strategia del settore delle Utilities ha permesso agli operatori energetici di uscire dallo stato di inquinatori e li ha proposti anche come leader dei difensori dell’ambiente.
… e consente la generalizzazione degli strumenti di copertura finanziaria…
Un altro aspetto si è imposto recentemente all’attenzione. Infatti, NYSE Euronext (3) ha approfittato dell’attenzione dei media, all’indomani dell’ufficializzazione della fusione tra il NYSE ed Euronext, per lanciare una joint-venture con Météo France chiamata MetNext. Questa società sarà specializzata nello studio di indici climatici personalizzati e nella consulenza alle aziende per la creazione di strumenti finanziari di copertura dei rischi climatici.
Tuttavia, questa attività non è nuova. Questo tipo di prodotti finanziari è già stato sperimentato da Euronext tra il 2001 e il 2004, ma la mancanza di liquidità dell’epoca non gli aveva permesso di riprodurre il successo di CME(4) (oltre 120.000 contratti standard scambiati nel 2005).
Questa volta, tutto sembra favorevole alla riuscita dell’operazione: un pubblico sensibilizzato, un numero di possibili clienti decuplicato a seguito della fusione con la Borsa di New York ed un elevato interesse della parte di aziende che hanno compreso che la minaccia climatica può diventare un’opportunità, a condizione di garantirsi efficacemente.
Il prossimo passo sarà l’attuazione di un mercato organizzato dei prodotti climatici, nel quale gli operatori energetici avranno un ruolo privilegiato. Questi, che già utilizzano coperture del genere al di fuori di tutti i mercati organizzati, potranno approfittare di una liquidità sufficiente per garantire efficacemente la loro attività principale contro la minaccia climatica. Il nuovo mercato dei prodotti e dei servizi “ecologici” potrebbe anche autofinanziare questa copertura e gli adattamenti dei processi, come quelli descritti nel rapporto del GIEC.
16 maggio 2007
Sia Conseil Italia
Note:
1) Sir Nicholas Stern, capo economista senior della Banca mondiale, ha reso pubblico il 30 ottobre 2006 la prima analisi che tratta del cambiamento climatico.
2) GIEC
Articoli in : Analisi dell'attualità ,Approvvigionamento,Commercializzazione,Elettricità ,Energia,Politiche energetiche,Sviluppo sostenibile
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